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Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha lanciato una proposta diretta al mandatario venezuelano Nicolás Maduro, nella quale offre di rimpatriare 252 venezuelani detenuti nel suo paese in cambio della liberazione di un numero equivalente di prigionieri politici in Venezuela.
A través di un messaggio pubblicato sul suo account su social network X, Bukele ha proposto quello che ha definito un “accordo umanitario” che permetterebbe di liberare persone incarcerate esclusivamente per motivi politici, tra cui giornalisti, attivisti, familiari di oppositori e quattro asilati presso l'ambasciata argentina a Caracas.
“Lei vuole il ritorno dei venezuelani. Io voglio giustizia per i prigionieri politici.”
“Signor Nicolás Maduro, lei ha detto in numerose occasioni che desidera che i venezuelani tornino e siano liberi”, ha scritto Bukele, prima di sottolineare le differenze tra i motivi di detenzione nei due paesi.
Il mandatario salvadoreño ha chiarito che i venezuelani sotto custodia in El Salvador sono stati arrestati nell'ambito di operazioni contro la criminalità organizzata (negli Stati Uniti), specificamente contro strutture come il Tren de Aragua, e che non sono prigionieri politici.
Al contrario, accusò Maduro di mantenere in carcere oppositori pacifici, la cui unica colpa è stata quella di opporsi al regime e alle sue frodi elettorali.
Chi sarebbero i liberati nell'ambito dell'accordo
Tra i nomi proposti da Bukele per essere inclusi nello scambio figurano: Rafael Tudares, genero del candidato presidenziale oppositore Edmundo González; il giornalista Roland Carreño; l'avvocata e attivista per i diritti umani Rocío San Miguel; Corina Parisca de Machado, madre della leader oppositrice María Corina Machado, e i quattro dirigenti politici che sono rimasti asilo all'ambasciata argentina a Caracas
Inoltre, ha aggiunto il politico centroamericano, quasi 50 cittadini stranieri sono stati detenuti in Venezuela, provenienti da paesi come Stati Uniti, Germania, Argentina, Francia, Colombia, Italia, Ucraina, tra gli altri.
"Dio benedica il popolo del Venezuela."
La pubblicazione si conclude con la promessa che il Ministero degli Esteri salvadoregno invierà la proposta formale, e invoca una benedizione per il popolo venezuelano.
Il gesto di Bukele è stato interpretato da alcuni analisti come un'azione politica e diplomatica inusuale, che esercita pressione sul regime di Maduro in un momento critico prima delle elezioni presidenziali del 2025 in Venezuela.
Fino ad ora, il governo di Nicolás Maduro non ha risposto ufficialmente alla proposta di El Salvador.
A marzo, Bukele ha annunciato che 238 membri dell'organizzazione criminale venezuelana Tren de Aragua sono arrivati nel paese, inviati dagli Stati Uniti, per essere incarcerati in una prigione di massima sicurezza.
I criminali sono stati trasferiti immediatamente al Centro di Reclusione per Terroristi (CECOT), dove cumpliranno un periodo di reclusione iniziale di un anno, rinnovabile secondo quanto stabilito dal governo salvadoregno.
Trump e il suo proclama
Donald Trump ha pubblicato a marzo una proclama in cui accusa il regime di Nicolás Maduro di collaborare con il narcotraffico e di facilitare le operazioni del gruppo criminale Tren de Aragua sul territorio statunitense.
Trump ha invocato per questa proclama l'Alien Enemies Act, una legge che gli conferisce ampie facoltà per agire contro cittadini stranieri considerati una minaccia per la sicurezza nazionale.
Nel documento, il mandatario ha dichiarato che il Tren de Aragua (TdA) è un'organizzazione terroristica straniera, responsabile di perpetrar una guerra irregolare contro gli Stati Uniti con il supporto del regime di Maduro e del Cártel de los Soles, rete di narcotraffico collegata ad alti funzionari venezuelani.
Come parte della dichiarazione, ha ordinato l'arresto e la deportazione immediata di tutti i membri del Tren de Aragua negli Stati Uniti che non siano cittadini o residenti legali.
Domande frequenti sulla proposta di Bukele a Maduro e sul contesto politico
Cosa ha proposto Nayib Bukele a Nicolás Maduro?
Nayib Bukele ha proposto la rimpatrio di 252 venezuelani detenuti in El Salvador in cambio della liberazione di un numero equivalente di prigionieri politici in Venezuela. Questa offerta mira a liberare persone incarcerate per motivi politici in Venezuela, compresi giornalisti, attivisti e oppositori del regime di Maduro.
Chi sono i venezuelani detenuti in El Salvador?
I venezuelani detenuti in El Salvador sono stati arrestati nell'ambito delle operazioni contro il crimine organizzato, in particolare contro il Tren de Aragua. Non sono considerati prigionieri politici dal governo salvadoregno. Bukele sottolinea che queste detenzioni sono collegate alla sicurezza e alla lotta contro il crimine transnazionale.
Come ha risposto il governo di Maduro alla proposta di Bukele?
Fino ad ora, il governo di Nicolás Maduro non ha risposto ufficialmente alla proposta di Nayib Bukele. L'offerta di Bukele arriva in un momento cruciale, prima delle elezioni presidenziali in Venezuela, il che potrebbe influenzare la risposta del regime venezuelano.
Qual è l'impatto delle azioni di Trump e Bukele contro il Tren de Aragua?
Donald Trump ha dichiarato il Tren de Aragua un'organizzazione terroristica straniera, il che ha consentito un'azione più aggressiva contro i suoi membri. El Salvador ha accolto più di 250 membri di questa banda criminale deportati dagli Stati Uniti. Queste azioni mirano a ridurre l'influenza del Tren de Aragua e a migliorare la sicurezza nella regione.
Qual è la relazione tra Trump e Bukele in tema di sicurezza?
La relazione tra Trump e Bukele si è rafforzata attraverso accordi di cooperazione sulla sicurezza e la migrazione. El Salvador ha accettato di ricevere deportati di altre nazionalità, compresi criminali pericolosi, come parte di questi accordi. Questa collaborazione mira a combattere il crimine transnazionale ed è stata elogiata da Trump come un esempio di leadership nella regione.
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