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Il Canada e l'Unione Europea reagiscono giovedì a nuovi dazi di Donald Trump sul settore automobilistico e hanno annunciato che adotterranno misure di ritorsione; mentre i produttori iniziano a sentire gli effetti della misura con un clamoroso crollo in borsa.
Il primo ministro canadese, Mark Carney, ha annunciato che il Canada "combatterà" contro i nuovi dazi imposti dall'amministrazione statunitense e che adotterà misure di ritorsione con "massimo impatto" sugli Stati Uniti.
Carney ha anche rivelato che Trump lo ha contattato recentemente per discutere l'argomento, ma il leader canadese ha sottolineato che "cooperazione e rispetto reciproco" sono l'unico percorso praticabile.
In una conferenza stampa a Ottawa, Carney ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono più un "partner affidabile" e che il suo paese dovrà riconsiderare la propria relazione con il vicino, riducendo la sua dipendenza economica.
"Costruiremo un futuro indipendente e più solido per il Canada", ha affermato il primo ministro, sul quale grava anche la minaccia di Trump di annettere il Canada come stato 51 del paese.
Da parte sua, la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Teresa Ribera, ha assicurato che l'UE analizzerà con attenzione le nuove tariffe del 25% imposte dagli Stati Uniti a partire dal 2 aprile e risponderà "di conseguenza".
Ribera ha qualificato la misura come "molto cattive notizie" e ha assicurato che la Commissione Europea agirà per proteggere gli interessi del blocco.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha anche espresso rammarico per la decisione di Trump e ha ribadito l'impegno dell'UE per una soluzione negoziata, pur non escludendo l'applicazione di contromisure a metà aprile.
Asimismo, il governo tedesco ha invitato il blocco regionale a dare una "risposta ferma" che faccia capire che "non ci piegheremo di fronte agli Stati Uniti", ha dichiarato in un comunicato il ministro dell'Economia e vicecancelliere, Robert Habeck.
Il settore automobilistico europeo ha registrato un calo del 5% in borsa dopo l'annuncio dei dazi.
Aziende come Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW hanno registrato perdite significative. L'Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA) ha espresso la sua "profonda preoccupazione" e ha avvertito sugli effetti negativi per l'industria globale.
Dalla Germania, l'Associazione Tedesca dell'Industria Automobilistica (VDA) ha richiesto all'UE di negoziare con gli Stati Uniti per evitare ulteriori danni economici. "I dazi sono un segnale fatale per il commercio libero", ha dichiarato la presidente Hildegard Müller.
Nel frattempo, la Commissione Europea ha ribadito la sua disponibilità a rispondere in modo "fermo e proporzionato" se gli Stati Uniti non riconsiderano la loro posizione.
"La nostra priorità è una soluzione negoziata che rafforzi la nostra relazione commerciale", ha affermato il portavoce della CE, Olof Gill.
Trump ha annunciato mercoledì tariffe doganali del 25% su "tutti i veicoli non prodotti negli Stati Uniti", e sui loro componenti.
Dopo aver emanato la misura, ha minacciato di aumentare ulteriormente i dazi se ci fosse stata una risposta europea che potesse danneggiare l'economia statunitense.
Habeck ha avvertito al riguardo che questi dazi "interferiscono nelle catene di approvvigionamento globali e aumenteranno anche il costo delle auto americane".
Il ministro tedesco ha aggiunto che "i prezzi continueranno a salire negli Stati Uniti" e ha ricordato che i dazi "non sono una sorpresa" e che la Commissione Europea si è preparata ad affrontarli in dialogo con gli Stati membri.
Domande frequenti sull'imposizione dei dazi di Trump a Canada e Unione Europea
Perché Donald Trump ha deciso di imporre nuovi dazi al settore automobilistico?
Donald Trump ha deciso di imporre nuove tariffe del 25% sulle automobili importate per bilanciare le tariffe commerciali con i paesi che tassano le esportazioni statunitensi. La misura mira a proteggere l'industria automobilistica statunitense ed è parte di una strategia commerciale più ampia di politica protezionista che ha caratterizzato il suo mandato.
Come hanno reagito il Canada e l'Unione Europea ai dazi di Trump?
Il Canada e l'Unione Europea hanno annunciato che prenderanno contromisure in risposta ai nuovi dazi di Trump. Il primo ministro canadese, Mark Carney, ha dichiarato che il Canada combatterà contro questi dazi e adotterà misure con "massimo impatto". Da parte sua, la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Teresa Ribera, ha assicurato che l'UE risponderà in modo proporzionale per proteggere i propri interessi.
Quale impatto hanno avuto i dazi di Trump sull'industria automobilistica europea?
La industria automobilistica europea ha sperimentato una calo del 5 % in borsa dopo l'annuncio dei dazi. Grandi produttori come Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW hanno registrato perdite significative. L'Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA) ha espresso la sua profonda preoccupazione per gli effetti negativi sull'industria globale.
Quali misure ha adottato il Canada in risposta ai dazi degli Stati Uniti?
Il Canada ha imposto dazi del 25% su prodotti statunitensi, in risposta alle misure tariffarie di Trump. Queste ritorsioni colpiscono beni per un valore di 60.000 milioni di dollari canadesi. Il governo canadese ha sottolineato che potrebbe imporre ulteriori dazi se gli Stati Uniti non riconsiderano la loro posizione.
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