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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato questo lunedì tramite il suo social network Truth Social che imporrà un dazio del 25% sui paesi che acquistano petrolio o gas dal Venezuela.
En suo messaggio, Trump ha giustificato la misura affermando che il governo di Nicolás Maduro ha inviato "in modo deliberato e ingannevole" decine di migliaia di criminali negli Stati Uniti, compresi membri del Tren de Aragua, gruppo designato come "Organizzazione Terroristica Esterna".

"Siamo in procinto di rimandarli in Venezuela. È un compito enorme!", ha assicurato. Inoltre, ha qualificato il governo venezuelano come "molto ostile" verso gli Stati Uniti e le libertà che difende.
Trump ha specificato che qualsiasi nazione che acquisti petrolio o gas dal Venezuela dovrà pagare un dazio del 25% su qualsiasi commercio che realizzi con gli Stati Uniti.
"Tutta la documentazione sarà firmata e registrata, e il dazio entrerà in vigore il 2 aprile 2025, Giorno della Liberazione dell'America", ha scritto.
L'annuncio si presenta in un contesto di crescenti tensioni tra i due paesi. All'inizio di febbraio, Venezuela e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per la deportazione di migranti venezuelani, con Caracas che si impegna ad accettare tutti i rimpatriati.
Tuttavia, nelle ultime settimane, il processo si è complicato, con il governo di Maduro che si rifiuta di ricevere alcuni voli con deportati, il che ha portato l'amministrazione Trump a mettere in guardia riguardo a sanzioni severe se il Venezuela non rispetta i termini concordati.
Precisamente, una delle sue è stata la revoca delle “concessioni” concesse dall'ex presidente, Joe Biden, al regime di Maduro per quanto riguarda le transazioni petrolifere e le condizioni elettorali firmate il 26 novembre 2022.
Inoltre, il governo statunitense ha accusato il regime venezuelano di ingannare riguardo alla realizzazione di voli di rimpatrio per i cittadini di quel paese deportati dal territorio degli Stati Uniti.
Questo ha provocato che molti dei migranti venezuelani deportati, indicati dalla Casa Bianca come membri del Tren de Aragua, siano stati messi su voli con destinazione alla Base di Guantánamo e a El Salvador, paese che si è impegnato a riceverli e incarcerarli in un penitenziario di massima sicurezza.
La misura annunciata da Trump impatterebbe direttamente paesi come la Cina, l'India e alcuni alleati in America Latina, che hanno continuato a comprare petrolio venezuelano nonostante le sanzioni statunitensi.
Domande frequenti sui dazi di Trump ai paesi che acquistano petrolio dalla Venezuela
Quale misura ha annunciato Trump riguardo ai paesi che acquistano petrolio e gas dal Venezuela?
Donald Trump imporrà un dazio del 25% ai paesi che acquistano petrolio o gas dal Venezuela. Questa misura fa parte della sua strategia per fare pressione sul governo di Nicolás Maduro, che accusa di inviare criminali negli Stati Uniti e di essere ostile nei confronti del paese nordamericano.
Perché Trump ha deciso di imporre questi dazi ai paesi che commerciano con il Venezuela?
Trump giustifica l'imposizione dei dazi sostenendo che il governo di Maduro ha inviato "in modo deliberato e ingannevole" migliaia di criminali negli Stati Uniti, compresi membri del gruppo criminale Tren de Aragua. Il dazio mira a sanzionare il commercio con il Venezuela a causa di queste azioni e dell'ostilità del regime nei confronti degli Stati Uniti.
Quando entreranno in vigore questi dazi annunciati da Trump?
Le tariffe del 25% entreranno in vigore il 2 aprile 2025. Trump ha definito questa data come il "Giorno della Liberazione dell'America", segnando così una pietra miliare nella sua politica di pressione contro il regime di Maduro.
Quale impatto potrebbe avere questa misura sulle relazioni internazionali degli Stati Uniti?
La misura potrebbe influenzare paesi come Cina, India e alcuni alleati in America Latina, che continuano ad acquistare petrolio venezuelano nonostante le sanzioni statunitensi. Questo potrebbe generare tensioni diplomatiche e commerciali con questi paesi.
Quali azioni ha intrapreso il governo del Venezuela in risposta alle politiche di Trump?
In risposta alle politiche di deportazione e pressione di Trump, il Venezuela ha concordato di riprendere i voli di rimpatrio per i migranti e ha espresso la propria disponibilità ad accogliere i propri cittadini deportati. Il governo venezuelano ha ingaggiato studi legali per rappresentare i suoi cittadini negli Stati Uniti e in El Salvador.
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