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El Consejo per la Transizione Democratica a Cuba (CTDC) ha lanciato un allerta questo lunedì riguardo alle gravi conseguenze che avrà la revoca del permesso umanitario negli Stati Uniti, misura annunciata dall'amministrazione di Donald Trump e che potrebbe colpire oltre 150.000 cubani.
"La nuova politica migratoria dell'amministrazione di Donald Trump potrebbe generare una tempesta di pressioni intorno agli emigrati cubani come mai prima d'ora", ha avvertito il CTDC in un comunicato.

L'organizzazione ha denunciato il rischio che migliaia di cubani possano rimanere intrappolati in un "limbo giuridico incerto", senza poter regolarizzare il loro status migratorio né tornare sull'isola.
Il permesso umanitario, promosso da Joe Biden tra il 2022 e il 2023 per i cittadini di Cuba, Venezuela, Nicaragua e Haiti, ha consentito l'entrata temporanea di immigrati negli Stati Uniti per motivi umanitari.
Da allora, più di 530.000 persone, inclusi 110.000 cubani, hanno beneficiato del programma. Tuttavia, l'Ordine Esecutivo 14165, firmato da Trump il 20 gennaio 2025, ordina la sua cancellazione.
Il venerdì scorso, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) ha confermato che tutti i permessi vigenti scadranno ad aprile.
"La sospensione del parole e l'invito all'autodeportazione sono realmente preoccupanti per tutta la regione; in particolare, per la società cubana", si legge nel comunicato, che avverte anche sui migliaia di migranti che potrebbero essere rimpatriati in una Cuba immersa in una crisi economica ed energetica.
"No sembra che il governo di Cuba voglia accettare una così ampia emigrazione inversa, né che le attuali condizioni consentano un reinserimento brusco di migliaia di cubani", avverte il CTDC.
Il Consiglio ha chiamato la comunità cubanoamericana e i suoi rappresentanti eletti ad agire per evitare che si rompano famiglie e che il dramma migratorio si concluda in centri di detenzione o deportazioni forzate.
L'organizzazione ha ricordato che ci sono ancora più di 35.000 cubani con ordini di deportazione pendenti risalenti a prima del programma di Biden e ha avvertito che il numero potrebbe superare i 150.000 dopo la cancellazione del parole.
Trump ha giustificato la decisione sostenendo che il programma di protezione umanitaria non è riuscito a fermare la migrazione irregolare e ha sovraccaricato le risorse pubbliche e il sistema migratorio. Il DHS ha già iniziato a cancellare i permessi di viaggio, i supporti confermati e le autorizzazioni di lavoro derivanti dal programma.
"La nostra preoccupazione di fronte al diletta della migrazione dei cubani dagli Stati Uniti verso Cuba si basa sulla storia recente", ha sottolineato il CTDC, che ha chiesto al regime cubano di accogliere i propri cittadini e di cooperare su questo tema, sebbene abbia avvertito che condannerà qualsiasi tentativo di propaganda politica sfruttando la sofferenza dei deportati.
L'organizzazione chiude la sua dichiarazione con un appello alla responsabilità condivisa tra i governi e la comunità internazionale: "Né i venezuelani, né i nicaraguensi, né gli haitiani, né i cubani possono essere stigmatizzati per le loro circostanze sociali, economiche o politiche. Meritano sostegno, aiuto e rispetto".
Domande frequenti sulla revoca del permesso umanitario per cubani e altri migranti
Che cos'è il parole umanitario che sta per essere revocato dall'amministrazione Trump?
Il programma umanitario è stato creato dall'amministrazione di Joe Biden e permetteva l'ingresso temporaneo di migranti da Cuba, Venezuela, Nicaragua e Haiti negli Stati Uniti per motivi umanitari. Con l'ordinanza esecutiva di Donald Trump, questo programma è in fase di revoca, colpendo oltre 530.000 persone che sono entrate nel paese con questo status tra il 2022 e il 2025.
Quali sono le implicazioni della revoca del parole umanitario per i cubani?
La revoca del permesso umanitario lascia migliaia di cubani in un "limbo giuridico incerto", senza poter regolarizzare il proprio stato migratorio negli Stati Uniti né tornare a Cuba. Si stima che oltre 110.000 cubani siano entrati sotto questo programma e molti potrebbero affrontare la deportazione se non trovano un'altra base legale per rimanere nel paese.
Quali alternative hanno i cubani colpiti dalla cancellazione del parole umanitario?
I cubani colpiti possono esplorare alternative come richiedere la residenza permanente ai sensi della Legge di Regolazione Cubana, che consente di ottenere la residenza dopo un anno e un giorno nel paese. Possono anche cercare altre opzioni come l'asilo politico o un visto di lavoro, sebbene queste alternative possano affrontare ostacoli legali e burocratici.
Cosa dice il governo cubano riguardo alla possibile deportazione dei suoi cittadini?
El Consiglio per la Transizione Democratica a Cuba (CTDC) ha espresso che il governo cubano non è preparato ad accettare una migrazione inversa massiccia. L'organizzazione ha chiesto al regime cubano di collaborare su questo tema, sebbene abbia anche avvertito che condannerà qualsiasi tentativo di utilizzare politicamente la sofferenza dei deportati.
Perché l'amministrazione Trump ha deciso di revocare il parole umanitario?
L'amministrazione Trump sostiene che il permesso umanitario non è riuscito a fermare la migrazione irregolare né a migliorare la sicurezza dei confini. Inoltre, afferma che il programma ha sovraccaricato le risorse pubbliche e il sistema migratorio degli Stati Uniti. L'ordine esecutivo di Trump mira a rendere sicuro il confine e a porre fine ai programmi categorici di permesso.
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