Crisis dei blackout a Cuba: Cinque unità termoelettriche fuori servizio e quasi 100 centrali senza combustibile



Per l'ora di punta si prevede che l'impatto raggiunga i 1735 MW.

Apagón a Cuba (Immagine di riferimento creata con Intelligenza Artificiale) CiberCuba /Foto © CiberCuba / ChatGPT

Video correlati:

La crisi energetica a Cuba continua ad approfondirsi mentre il governo ammette nuovamente una situazione di collasso elettrico che colpisce la popolazione giorno e notte.

La Unión Eléctrica (UNE) ha informato che sabato il paese ha subito blackout per 24 ore, rivelando un'incapacità strutturale del sistema di garantire un servizio basilare che dovrebbe sostenere abitazioni, ospedali, centri di produzione e scuole.

Secondo la parte ufficiale, il massimo impatto del giorno precedente ha raggiunto i 1733 MW alle 19:00, il che evidenzia una domanda insoddisfatta che il sistema elettrico non riesce nemmeno a coprire.

Questo domenica, il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) si è svegliato con solo 1505 MW disponibili a fronte di una domanda di 2214 MW, lasciando 721 MW di consumatori senza elettricità fin dalle prime ore.

Per mezzogiorno si stima un'interruzione di 850 MW.

Captura di Facebook / Unión Eléctrica UNE

La crisi si aggrava perché la generazione termica - pilastro fondamentale del sistema - è collassata.

Cinque unità chiave sono fuori servizio, alcune per guasti e altre per manutenzione che sembra estendersi indefinitamente: l'unità 2 della termoelettica Felton e le unità 3 e 6 di Renté rimangono guaste, mentre Santa Cruz (unità 2) e Cienfuegos (unità 4) sono in manutenzione.

Mentre lo Stato parla di "interventi programmati", la realtà è che la mancanza di pezzi, investimenti e piani di rinnovamento ha portato queste strutture a operare in condizioni limite fino a quando alla fine smettono di funzionare.

Ma il segnale più evidente di negligenza governativa si riscontra nel settore della generazione distribuita. 97 centrali sono fuori servizio per mancanza di combustibile e altri 66 MW sono indisponibili per mancanza di lubrificanti, per un totale di 866 MW fuori circolazione.

In un paese che destina risorse a hotel e megaprojette turistici, l'incapacità di garantire lubrificante per alimentare generatori essenziali è un riflesso diretto di priorità statali che non favoriscono la popolazione.

La UNE ha assicurato che durante l'orario di punta sarebbe stata incorporata l'unità 1 di Energas Varadero con soltanto 30 MW, una cifra insignificante rispetto alla domanda notturna prevista di 3200 MW.

Con questa potenza aggiunta, si prevede per l'orario di punta una disponibilità di 1535 MW e una domanda massima di 3200 MW, il che lascia un deficit significativo di 1665 MW.

Si prevede che l'impatto raggiunga i 1735 MW, praticamente lo stesso del consumo medio del paese per diverse ore al giorno.

Infine, sebbene la UNE abbia sottolineato che i 32 nuovi parchi solari fotovoltaici hanno generato 2479 MWh, quella cifra, presentata come una garanzia tecnica dell'"investimento statale", fa a malapena da conforto nel panorama.

L'Avana non sfugge alla crisi

Il collasso dell'Avana, di solito prioritizzato rispetto al resto del paese, è un'altra dimostrazione del discontrole: la Empresa Eléctrica della capitale ha comunicato che la provincia ha subito interruzioni per 10 ore e 41 minuti, con un picco massimo di 164 MW alle 19:00.

Il servizio è stato ripristinato solo dopo le 22:50.

Captura di Facebook / Empresa Elettrica de La Habana

Sebbene il comunicato presenti come positivo che durante la notte non ci siano stati blackout, la normalizzazione del disastro appare già come una strategia comunicativa: si applaude al fatto che, perlomeno mentre la maggior parte delle persone dorme, ci sia stata elettricità.

La crisi elettrica a Cuba non è il risultato di un fenomeno climatico straordinario né di un evento inaspettato: è il frutto di decenni di abbandono, mancanza di investimenti, cattiva gestione statale e dipendenza dal petrolio senza una pianificazione reale di modernizzazione.

Mentre il governo continua a incolpare fattori esterni, le termoelettriche si spengono per usura, i generatori si fermano per mancanza di carburante e il popolo rimane al buio, sostenendo il costo di un sistema incapace di mantenersi.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.