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La trasmissione televisiva della partita Industriales contro Las Tunas ha mostrato un'immagine poco comune, ma molto significativa: uno dei bastoni utilizzati dai Leñadores era stato regalato dal celebre battitore tunero degli Astros di Houston, Yordan Álvarez, uno dei migliori battitori del mondo.
Il dettaglio, divulgato e messo in evidenza dal giornalista Yasel Porto sui suoi social media, non è passato inosservato. In un campionato segnato dalla scarsità di risorse, dall'esodo massiccio di giocatori e dalle profonde carenze dello sport cubano, il fatto che un giocatore di élite della MLB invii attrezzature alla sua provincia d'origine è diventato un segno prezioso di supporto, identità e appartenenza.
Yordan non è l'unico. Altre stelle cubane delle Major League —Aroldis Chapman, i fratelli Gurriel, Luis Robert, José Abreu, Yasiel Puig, tra molti altri— hanno anche contribuito in diversi momenti con donazioni di guanti, scarpe da baseball, mazze, divise o attrezzature, quasi sempre in modo silenzioso e senza la promozione ufficiale del regime.
Supporto reale al baseball cubano… senza bisogno di dire “sì” alla squadra Cuba
La presenza della mazza di Yordan Álvarez nella panchina tunera ha riaperto un dibattito tra i tifosi: qual è il modo migliore di sostenere il baseball cubano?
Il comunicatore lo riassume così: "Ci sono molti modi per dimostrare l'amore per la propria gente."
In un momento in cui il regime tenta di presentare la partecipazione della squadra Cuba al WBC come l'unico "gesto patriottico" possibile, questi atti smentiscono tale narrazione.
Molti giocatori di baseball emigrati —alcuni addirittura emarginati o ufficialmente censurati— continuano a contribuire alle loro province, ai loro allenatori, alle accademie locali e ai ragazzi che appena iniziano nello sport, anche se non hanno legami con la Federazione Cubana.
Un gesto che parla più di un discorso
Il semplice fatto che una mazza di Yordan Álvarez compaia nella Serie Nazionale dice molto di più di qualsiasi dichiarazione politica.
In un paese dove gli atleti si allenano con attrezzi deteriorati e equipaggiamenti incompleti, una mazza professionale può fare la differenza tra competere o non competere.
E allo stesso tempo, dimostra qualcosa di essenziale: Il talento cubano che ha successo fuori dall'isola non ha spezzato i suoi legami con il baseball né con la sua gente, anche se molti non indosseranno mai più una divisa ufficiale della squadra Cuba.
Sostenere, aiutare e promuovere il baseball locale è anche una forma di appartenenza, anche se il regime non lo riconosce mai.
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