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Il esodo del talento baseballistico cubano continua a colpire anche le categorie più giovani, dopo che si è appreso che Yordan Reyes, considerato uno dei migliori prospetti U-12 dell'isola, ha lasciato il paese in direzione della Repubblica Dominicana, come riportato dal giornalista Francys Romero.
Nella rete sociale Facebook, il comunicatore ha riportato che Reyes, originario di Caibarién, Villa Clara, ha recentemente brillato nel campionato nazionale della categoria, dove ha collegato quattro home run, prestazione che lo ha portato a far parte della squadra Cuba ai Campionati Mondiali U-12.
Con appena 12 anni e un'altezza di 5 piedi e 11 pollici, il giovane giocatore possiede abilità molto avanzate per la sua età, il che lo rendeva uno dei talenti con maggiore prospettiva nella sua categoria.
Un fenomeno che non si ferma
Il caso di Yordan Reyes non è isolato: fa parte di una fuga massiva e sostenuta di talenti infantili e giovanili, conseguenza diretta del deterioramento del sistema sportivo cubano, della mancanza di prospettive professionali nell’Isola e della crisi economica che attraversa il paese.
Le famiglie di giovani giocatori di baseball —molte delle quali consapevoli che non tutti riusciranno a firmare un contratto professionistico— scelgono di emigrare perché rimanere rappresenta un futuro sportivo incerto, caratterizzato da scarse condizioni di allenamento, mancanza di attrezzature e opportunità limitate per crescere.
In Repubblica Dominicana, dove si concentra la maggiore rete di accademie collegate a MLB, i ragazzi trovano infrastrutture, alimentazione, sviluppo fisico e visibilità internazionale, elementi che oggi sono impossibili da ottenere a Cuba.
Cuba perde la sua cantera più preziosa
L'uscita di talenti così giovani evidenzia un sistema sportivo in crisi che non riesce a trattenere neanche le sue future promesse, e che vede la propria cantera dissanguarsi anno dopo anno, causando:
Un abbassamento pronunciato del livello competitivo della Serie Nazionale.
Risultati sempre più deludenti nei tornei internazionali.
Una struttura federativa incapace di offrire sviluppo, sicurezza o futuro.
Nel frattempo, i paesi vicini continuano ad attrarre i migliori giovani talenti cubani, che partono con la speranza di costruire una carriera professionale e migliorare la vita delle loro famiglie.
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