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Il Centro Meteorológico Provinciale di Camagüey ha spiegato le ragioni tecniche che hanno portato alla dichiarazione della fase di allerta ciclone di fronte alla minaccia dell'uragano Melissa, un sistema di grande intensità che tiene in sospeso tutto il centro e l'oriente di Cuba.
Melissa è un potente ciclone tropical con venti sostenuti di 280 km/h e raffiche superiori ai 300 km/h, il che lo rende un fenomeno estremamente pericoloso. Sebbene il suo punto esatto di ingresso a terra non possa ancora essere definito con precisione, gli esperti avvertono che l'interazione con una saccatura nelle prossime ore potrebbe provocare una deviazione imprevedibile nella sua traiettoria.
Camagüey potrebbe sperimentare venti da tempesta tropicale, anche se il centro dell'uragano tocca terra nella provincia di Granma, a causa del suo ampio raggio d'azione, stimato in 315 chilometri. A questo si aggiungono forti piogge, possibili inondazioni costiere nella zona nord e il rischio di mareggiate.
Ante questo scenario, la Difesa Civile di Cuba ha attivato tutti i meccanismi di protezione della popolazione, includendo evacuazioni preventive in aree vulnerabili. Nel comune di Vertientes, oltre 800 persone, tra cui 140 anziani, sono state trasferite in rifugi sicuri, con il supporto della Croce Rossa, della Polizia Nazionale Rivoluzionaria e dei Comitati di Difesa della Rivoluzione.
Le autorità locali hanno informato che i bacini del territorio sono pronti ad assorbire grandi volumi d'acqua e che sono state aperte valvole di sfogo in microprese come La Esperanza per evitare straripamenti.
Il Consiglio di Difesa Municipale ha sottolineato l'importanza di una comunicazione tempestiva con la popolazione, avvalendosi delle emittenti locali e dei radioamatori per mantenere informati i camagüeyani.
La priorità, hanno ribadito, è salvaguardare la vita umana di fronte all'arrivo del potente uragano Melissa.
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