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L'attore cubano Luis Ángel Batista ha condiviso sui suoi profili social una lunga riflessione in cui denuncia le precarie condizioni di vita che affronta la popolazione sull'isola, caratterizzate da blackout, insalubrità e una crescente ondata di violenza.
Da L'Avana, Batista ha descritto la difficile realtà che vivono migliaia di cubani, con blackout notturni in mezzo all'estate, malati e bambini che soffrono per il caldo, fognature a cielo aperto, rifiuti in decomposizione e uno spreco di acqua potabile che dura da oltre 15 anni senza soluzione nell'avenida 76 di Playa.
“Dovete avere il fegato malato. ¿Togliere l'elettricità nel momento in cui tanti esseri umani cercano di dormire per il giorno dopo andare al lavoro e trovare un senso alle loro vite? (…) Mi imbatto nella fetore di una delle incalcolabili fosse che fanno parte delle nostre vite, in cui giorno dopo giorno ci stiamo immergendo sempre di più in un ambiente di putrefazione e insalubrità”, scrisse.
L'artista ha anche criticato duramente le autorità cubane per l'aumento dell'insicurezza nelle strade, evidenziando i numerosi assalti, omicidi e femminicidi che colpiscono la popolazione, in contrasto con la protezione e i privilegi dei dirigenti.
«Dobbiamo continuare ad aspettare che vengano uccise più donne, anziani o studenti? (…) Voi e i vostri cari viaggiate sicuri e protetti per le strade, ma attenzione, non dimenticate che in questa terra vivono più esseri umani che meritano protezione e rispetto», ha messo in discussione.
Batista ricordò le promesse della sua infanzia e l'istruzione basata su slogan rivoluzionari che, sostiene, non si tradussero mai in un futuro stabile o dignitoso.
“Ero un bambino e mi facevano ripetere ogni mattina ‘saremo come il Che’. A cosa si riferivano? Non capivo. (…) Oggi guardo quella fossa e quel spreco di acqua pura che si camuffa, e non riesco a dormire seduto fuori dalla casa di mia madre nel buio totale. Mi faccio tante domande”, ha sottolineato.
La pubblicazione si conclude con un messaggio di delusione e un reclamo diretto ai governanti, accusandoli di sostenere una dottrina fallita a spese del popolo.
“Continuano a cercare di mantenere un sistema che divide ciò che è più prezioso per una società: la famiglia. Possibile che possano mangiare e dormire tranquilli nelle loro mansioni? Che Dio li benedica, io ancora non riesco a dormire”, ha aggiunto nel suo messaggio.
La riflessione di Luis Ángel Batista ha generato eco sui social media, dove molti seguaci si sono identificati con la sua denuncia e l'hanno condivisa come un ritratto del dolore quotidiano che vive l'isola, dove i blackout si prolungano fino a 30 ore, non c'è accesso generalizzato al cibo e gli ospedali funzionano senza risorse di base.
Domande frequenti sulla crisi a Cuba e le denunce degli artisti
Cosa ha denunciato l'attore cubano Luis Ángel Batista riguardo la situazione a Cuba?
Luis Ángel Batista ha denunciato le precarie condizioni di vita a Cuba, inclusi blackout, insalubrità e crescente violenza. Ha criticato duramente il governo per non garantire sicurezza e benessere alla popolazione, mentre i dirigenti vivono nel privilegio.
Qual è la situazione attuale dei blackout a Cuba?
La isla affronta gravi blackout che in alcune province superano le 20 ore al giorno, influenzando gravemente la vita quotidiana dei cubani. La crisi energetica si è intensificata, con interruzioni che colpiscono la salute pubblica e l'economia del paese.
Quali critiche ha ricevuto il governo cubano da parte di artisti e cittadini?
Artisti e cittadini hanno criticato il governo per la inefficienza e negligenza nella gestione della crisi energetica e per aver prioritizzato i propri interessi rispetto al benessere del popolo. Le promesse vuote di soluzioni a lungo termine hanno generato scetticismo e frustrazione.
Come influisce la crisi energetica sulla salute e sulla vita quotidiana a Cuba?
La crisi energetica a Cuba influisce gravemente sulla salute e sulla vita quotidiana, con temperature estreme, mancanza di ventilatori e conservazione inadeguata di alimenti e medicinali. Questa situazione provoca esaurimento fisico e mentale nella popolazione.
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