La guasto che ha causato l'uscita del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) della centrale termoelettrica AntonioGuiteras, situata a Matanzas, è stata già riparata, ma l'impianto impiegherà diverse ore per generare nuovamente elettricità.
La notizia è stata confermata dalla stampa ufficialista matancera, dove si è precisato che, una volta terminata la riparazione del guasto, inizierà il processo di accensione e avviamento della macchina.
Román Pérez Castañeda, direttore tecnico della Centrale Termoelettrica (CTE) Antonio Guiteras, ha spiegato che si tratta di un processo "completo" che può durare diverse ore.
La CTE di maggior generazione nel paese è uscita questo venerdì dal SEN a causa di un guasto in uno dei suoi riscaldatori d'aria rigenerativi dopo che il suo motore a corrente alternata ha smesso di funzionare.

Questo componente risulta fondamentale nell'efficienza termica del processo di generazione di energia.
L'ingegnere Jorge Gómez Sánchez, direttore di produzione della Guiteras, ha spiegato che il gruppo di traino si è disaccoppiato dal cupling che trasmette il movimento rotatorio, costringendo a fermare immediatamente l'operazione. Il guasto è avvenuto in un momento critico per il sistema elettrico nazionale, già sottoposto a elevati livelli di deficit.
La Unión Eléctrica di Cuba (UNE) ha informato questo venerdì che, nonostante il guasto che ha aumentato il deficit di generazione, disponevano delle risorse tecniche e del personale qualificato per effettuare le riparazioni necessarie, e che i lavori sono iniziati immediatamente.
Inizialmente, hanno stimato che l'unità sarà nuovamente in servizio questa mattina.
Su uscita e il ritardo della sincronizzazione rappresentano un colpo severo al SEN, che già acumula deficit superiori a 1.500 megawatt e affronta blackout quotidiani in tutte le province.
Secondo il rapporto ufficiale pubblicato dalla UNE, la giornata di giovedì si è conclusa con un'interruzione massima di 1.547 megawatt (MW) alle 22:00, proprio nel momento di maggiore richiesta.
Durante la notte di questo venerdì, i blackout sono continuati senza sosta, e le previsioni per il resto della giornata non offrono alcun sollievo.
Nonostante l'avvio previsto dell'Unità 5 della CTE Nuevitas con 70 MW, si prevede una disponibilità di 2.020 MW rispetto a una domanda di 3.480 MW, il che comporterebbe un deficit di 1.460 MW.
De mantenere queste condizioni, l'affettazione stimata sarà di 1.530 MW, una cifra che riflette il collasso energetico che sta attraversando l'isola.
Domande frequenti sulla termoelettica Antonio Guiteras e sul sistema elettrico a Cuba
Qual è stata la causa del recente guasto nella termoelétrica Antonio Guiteras?
La panne nella centrale termoelettrica Antonio Guiteras è stata causata da un guasto nel riscaldatore d'aria rigenerativa, specificamente una rottura nel gruppo di trazione del motore a corrente alternata, che si è scollegato dal giunto che trasmette il movimento al sistema. Questo componente è fondamentale per l'efficienza termica del processo di generazione di energia.
Quando si prevede che la centrale termoelettrica Guiteras torni a funzionare normalmente?
La Unión Eléctrica di Cuba stima che la termoelettrica Antonio Guiteras potrebbe reintegrarsi al Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) nelle ore dell'alba, dopo aver completato le riparazioni necessarie e avviato il processo di accensione e avvio della macchina.
Come influisce l'uscita della Guiteras sul sistema elettrico cubano?
La fuoriuscita della centrale termoelettrica Guiteras rappresenta un colpo severo al Sistema Elettrico Nazionale (SEN), poiché questo ha già accumulato deficit superiori a 1.500 megawatt e affronta interruzioni quotidiane in tutte le province. La centrale è fondamentale per sostenere la fragile rete elettrica cubana.
Quali misure sta adottando il governo cubano per migliorare la stabilità del sistema elettrico?
Il governo cubano ha promesso di recuperare oltre 500 MW nei prossimi tre anni e di raggiungere una matrice energetica con un 70% di generazione da combustibili nazionali e un 24% da fonti rinnovabili entro il 2030. Tuttavia, questi obiettivi sembrano ancora lontani a causa della situazione attuale del sistema elettrico.
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